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Possibili soluzioni

E' innegabile che l'assetto territoriale sia frutto dello spontaneismo insediativo assecondato (localizzativo, tipologico, funzionale) citato in premessa; serve quindi una regia credibile, un piano strategico capace di incidere realmente sulla scelte urbanistiche comunali. Va rilevato a riguardo come la pianificazione comunale proceda in tempi e modi estremamente eterogenei (alcuni strumenti urbanistici si trovano nella fase iniziale del procedimento di formazione, altri sono da tempo approvati. Alcuni Comuni governano il territorio tramite PAT, altri tramite PATI; nessun PATI tematico è nato, per iniziativa dei comuni, sul territorio della SR. L'auspicato coordinamento rischia pertanto di essere più formale che sostanziale. Una positiva trasformazione urbana deve inoltre, in molti casi, passare attraverso la revisione delle previsioni urbanistiche vigenti (vedi gradi aree di trasformazione) che, se attuate, rischiano di vanificare ogni tentativo di miglioramento del sistema insediativo.
E' un progetto coordinato da Sophia Los con Synergia e Centro Studi Usine.
Gruppo di lavoro: Claudio Bertorelli, Eleonora Bottin, Nico Covre, Chiara dal Molin, Francesco dal Toso, Elena Lorenzetto, Sergio Los, Sophia Los, Luca Parolin, Daria Petucco, Irene Visentin.