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19
Gen

Il Mandamento Confartigianato di Valdagno incontra i sindaci: PAESC Congiunto, sicurezza, viabilità, sono stati alcuni dei temi all’ordine del giorno

on Venerdì, 19 Gennaio 2018 14:26.

Per il Mandamento Confartigianato di Valdagno l’anno nuovo si è aperto con il tradizionale appuntamento con i sindaci del territorio (Brogliano, Castelgomberto, Cornedo, Recoaro, Trissino e Valdagno) per fare il punto sulla situazione nella vallata.
“Tra i temi affrontati alcuni si ripetono perché mai completamente risolti o per la voglia di migliorare sempre – spiega Gianluca Cavion, presidente del Mandamento-.  L’incontro ha l’obiettivo di condividere e avviare un confronto su questioni rilevanti per il miglioramento e lo sviluppo del territorio. Lo spirito quindi con cui incontriamo i sindaci è sempre collaborativo, coscienti dell’importanza del loro ruolo e delle difficoltà che devono affrontare. Questo però non ci esime dal mettere sul tavolo problematiche o richieste che toccano da vicino le aziende, in quanto parte integrante della comunità, e che, con le loro attività, influiscono e vengono condizionate dal sistema di regole e relazioni in cui agiscono”.
Primo tema all’ordine del giorno, PAESC Congiunto. Argomento già trattato lo scorso anno, proprio nel 2018 potrebbe trovare concretizzazione. Su questo argomento c’è grande attenzione, i 6 Comuni della Valle dell’Agno hanno congiuntamente sviluppato un PAESC, una delle pochissime esperienze in Italia di collaborazione di più Comuni sullo stesso programma di azioni a favore dell’abbattimento delle emissioni di CO2. Su questo tema saranno sviluppate alcune proposte di collaborazione nei primi mesi dell’anno.
Altro tema molto importante: l’accesso al credito per le piccole imprese. “Con l’istituzione di Fondi di Rotazione, strumento già utilizzato in altri territori comunali – ha spiegato Cavion- attraverso convenzioni di collaborazione tra Banche, Confartigianato/FidiNordest, e i Comuni, si possono offrire finanziamenti semplificati, a un tasso dimezzato, a basso costo e garantiti. Sarebbe auspicabile che il servizio si realizzasse con un’azione congiunta tra tutte le amministrazioni, in questo modo parte dei soldi dei cittadini andrebbero a finanziare le imprese con sede nei territori comunali”. “Si tratta di un argomento delicato ma che va approfondito”, ha aggiunto Cavion.
Dalla sicurezza economica a quella di aziende e prodotti. Per arginare i malintenzionati cittadini e amministrazioni si dotano di strumenti allo scopo di sorvegliare e mettere in sicurezza il territorio. Quindi, si chiede Confartigianato e chiede ai sindaci, perché non trovare un sistema in cui le azioni dei privati e del pubblico possano trovare una sinergia e quindi maggiore efficacia?
Ma sicurezza vuol dire anche lotta all’abusivismo che non è solo un’attività illegale, ma reca danni alle aziende e allo Stato. “Da sempre Confartigianato cerca di contrastare questo fenomeno che può essere arginato meglio anche attraverso una collaborazione con le Istituzioni. Confartigianato Vicenza si sta proponendo in questo senso anche con altri Comuni e crediamo possa essere efficace quanti più comuni attuino modalità e comportamenti analoghi”, ha continuato Cavion.
Non è mancato, nel corso dell’incontro, un passaggio sul peso burocratico che quotidianamente sopportano le imprese e che si traduce in spreco di denaro ed energie. “La semplificazione si può attuare agendo su norme e regole ma anche nella disponibilità, efficienza ed empatia degli operatori nei confronti dei cittadini ed imprese. Come già l’anno scorso, vorremmo che l’attenzione fosse posta sull’importanza di uniformare le pratiche e regolamenti edilizi e sulle modalità di comunicazione e pagamento delle imposte di pubblicità.  Resta aperto anche il capitolo degli appalti particolarmente complicato anche dalla legislazione nazionale”, ha proseguito il presidente.
Infine, non certo per importanza, con i sindaci si è affrontato il nodo delle infrastrutture. E naturalmente si è partiti dalla Pedemontana. Ad oggi sembra che i problemi finanziari siano risolti e i lavori dovrebbero prendere un nuovo ritmo “ma nella vallata - ha precisato Cavion- c’è una situazione non chiara sulla realizzazione della viabilità complementare. Già lo scorso anno abbiamo affrontato queste perplessità e crediamo che l’argomento vada presidiato in modo continuativo con unità di intenti e di azioni”.
Ha chiuso l’incontro una riflessione su rapporto mondo economico- scuola con la proposta di una attività che andrebbe ad affiancarsi a quelle già in atto: la “Tempesta di Cervelli” gara (la prima edizione si è avuta lo scorso anno) tra squadre di studenti per presentare un’idea imprenditoriale e che per il 2018 potrebbe avere come tema lo sviluppo del turismo della vallata.
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17
Gen

Progetto Focus Est: il 19 e il 26 gennaio due appuntamenti per capire come “Comunicare con lo storytelling”. Ospite, al Centro Congressi, Gaia Passamonti

on Mercoledì, 17 Gennaio 2018 11:34.

Nato da qualche mese, il progetto Focus Est promosso da Confartigianato Vicenza è dedicato alla comunicazione d’impresa nelle sue varie declinazioni.
Nell'era della comunicazione digitale, dove tutti sembrano potersi esprimere e di argomentare su tutto, i professionisti del settore devono essere, infatti, in grado di far sentire la loro voce, essere credibili, lavorare a un livello più evoluto, diventare imprenditori delle idee, miscelare media e canali di comunicazione con maestria e capacità sempre più integrate.
Da qui un ciclo di incontri, dedicati alle imprese che operano nel campo della comunicazione commerciale e pubblicitaria iscritte a Confartigianato, che avranno come ospiti professionisti del settore i quali, sulla scorta delle singole specializzazioni (relative a grafica, stampa, fotografia, video, web e marketing), illustrano, di volta in volta, modalità ed evoluzione di tecniche innovative capaci di favorire una comunicazione efficace. Gli appuntamenti sono rivolti non solo agli addetti, ma anche alle imprese che si avvalgono di collaborazioni esterne – o sono orientate a farlo – per la loro comunicazione pubblicitaria.
I primi incontri sono per il 2018 sono fissati per il 19 e 26 gennaio al Centro Congressi di Via Fermi (dalle 14.30 alle 19) e avranno come relatrice Gaia Passamonti dell’Agenzia “Pensiero visibile”, che spiegherà come raccontare l’azienda e i prodotti con lo storytelling (www.focusest.it).
Seguirà il, 16 febbraio, il workshop dedicato alla Digital Strategy con Futura Pagano. (Per informazioni contattare l’Area Mercato di Confartigianato Vicenza)
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12
Gen

CATEGORIE ECONOMICHE BASSANESI SUL PROGETTO DI FUSIONE DEI COMUNI DELLA VALBRENTA (CAMPOLONGO SUL BRENTA, CISMON DEL GRAPPA, SAN NAZARIO, SOLAGNA E VALSTAGNA)

on Venerdì, 12 Gennaio 2018 16:39.

Efficienza semplificazione, vantaggi economici oggettivi, per le comunità interessate e le imprese, in un’ottica di Smart City. Ecco perché il Tavolo di Coordinamento  delle Categorie Economiche Bassanesi supporta il progetto di fusione dei Comuni della Valbrenta.

Il Tavolo di Coordinamento delle Categorie Economiche bassanesi supporta l’iniziativa progettuale sostenuta dalle Amministrazioni Comunali di Campolongo sul Brenta, Cismon, San Nazario, Solagna, Valstagna e dall’Unione Montana Valbrenta per la creazione di un unico ente amministrativo attraverso una “fusione”. L’iter procedurale iniziato dalle Amministrazioni ha suscitato vivo interesse nel mondo economico locale che lo ha sostenuto da subito per molti motivi.
In primis, questa scelta poterebbe a una razionalizzazione della spesa pubblica, perciò a un risparmio annuo stimato in 16 mila euro per la parte politica e 144 mila per quella tecnica legata alla struttura. Questa riduzione dei costi della “macchina pubblica”, grazie a una sinergia operativa e a economie di scala, nel medio termine si tradurrebbe in una minore incidenza della fiscalità locale.  La fusione consente poi una maggiore rilevanza politica e di rappresentanza del territorio che, amministrato da un ente con dimensioni e popolazione più consistenti, sarebbe così in grado di avere più peso nelle scelte e alle richieste verso altre Istituzioni.
Ulteriori aspetti positivi del progetto sono una maggiore semplificazione e rapidità nei processi decisionali sulle scelte strategiche di governo del territorio che interessano l’intera vallata (infrastrutture, servizi, politiche d’investimento, etc.); senza dimenticare l’efficientamento della macchina amministrativa in generale e, in particolare, nella capacità di risposta ai cittadini (con una struttura più ampia si possono creare aree di specializzazione e acquisire maggiori competenze).
Fin qui l’aspetto operativo, quanto a quello economico la fusione permetterebbe di accedere a contributi regionali e statali ad hoc a favore di tutta la comunità. Fatti salvi i contributi dati alle amministrazioni comunali di confine con la provincia autonoma di Trento (500 mila euro), si aggiungono quelli temporanei per progetti di questo tipo e che corrispondono a circa 1 milione e 250 mila euro annui per i primi 3 anni, e 1 milione per i successivi 7 anni, da reinvestire in azioni di sviluppo e di miglioramento del servizio. Infine, la Legge di Stabilità 2018 ha aumentato la quota stanziata per questi progetti passando dal 50% al 60% del versamento erariale.
Efficienza, semplificazione, vantaggi economici oggettivi per le comunità interessate. Questi, in sintesi, i motivi che hanno spinto le Categorie Economiche a supportare il progetto e che le rende particolarmente attente ai propositi di fusione soprattutto in contesti di omogeneità territoriali, proprio come nel caso della Valbrenta, che permettono di affrontare problematiche comuni in maniera più coordinata ed efficace.
Per questo il Tavolo di Coordinamento confida che il progetto porti alle imprese vantaggi concreti a partire dalle maggiori risorse a disposizione che possono essere investite, tramite affidamento a ditte esterne, per migliorare interventi e servizi forniti dal Comune. Altro auspicio è una maggiore competenza ed efficienza degli uffici comunali sia dal punto di vista tecnico che dei tempi perché le aziende necessitano di risposte celeri su autorizzazioni, licenze e permessi, concessioni edilizie, etc. per essere competitive. Infine la semplificazione: dal regolamento per la gestione della cartellonistica e pubblicità, al regolamento edilizio, ai Piani d’Intervento dei PAT, gli aspetti che impattano sulle aziende farebbero riferimento a un unico documento.
Le Categorie Economiche sono convinte perciò che questa fusione possa essere un modello ma anche un riferimento per arrivare a una massa critica più importante con l’adesione di altre realtà.
Quello bassanese è quindi un esempio concreto di progetto che va verso la Smart City i cui confini tradizionali e le suddivisioni amministrative sono superati da una logica d’insieme più ampia, che punta all’efficienza e alla condivisione. L’obiettivo è quello di arrivare a una “area vasta” o “area metropolitana” che veda nel contesto della Pedemontana il proprio riconoscimento ma, soprattutto, che porti a un governo del territorio mirato a un programma di sviluppo, a un miglioramento della qualità della vita, a una visione politica moderna e innovativa.