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Grazie anche all’azione di Confartigianato diventano strutturali gli incentivi per l’assunzione di giovani under 35

Parzialmente accolte le osservazioni sugli sgravi dei ragazzi inseriti in azienda per percorsi di alternanza.

La Legge di bilancio per il 2018 ha reso strutturale l’incentivo per l’assunzione a tempo indeterminato di giovani under 35 (dal 2019 under 30, ndr), sgravando parzialmente o totalmente le aziende dal versamento dei contributi previdenziali (con esclusione dei premi INAIL).
Un risultato che arriva grazie all’azione di Confartigianato e che permette alle aziende artigiane, che assumono apprendisti, di accedere anche a questa agevolazione aumentando il complesso di vantaggi di natura contributiva, economica, normativa e fiscale per questo tipo di rapporto di lavoro.
Per la prima volta, infatti, l’esonero contributivo spetta anche nel caso di trasformazione di un contratto di apprendistato professionalizzante. Nello specifico si riconosce alle aziende, che confermano gli apprendisti, di godere dell’abbattimento del 50% dei contributi previdenziali una volta esauriti gli incentivi previsti. In pratica, un’impresa artigiana che assume un giovane con contratto di apprendistato professionalizzante della durata di 5 anni può godere di 7 anni di agevolazioni contributive. Una misura importante nell’ottica di rendere sempre più centrale e appetibile il contratto di apprendistato come veicolo principale di inserimento dei giovani nel mondo di lavoro e come strumento, per le aziende, di formazione di personale sempre più qualificato e capace di rispondere alle esigenze di un mercato del lavoro in evoluzione.
Non solo, l’obiettivo è anche quello di sostenere l’apprendistato nel sistema duale (e l’alternanza scuola - lavoro). La legge, infatti, riconosce lo sgravio totale dei contributi previdenziali alle imprese che assumono a tempo indeterminato studenti che hanno svolto presso le stesse periodi di apprendistato per il conseguimento della qualifica o del diploma professionale.
A questo proposito, però, le aspettative e le richieste di Confartigianato sono state parzialmente attese: se da un lato l’intento è di stimolare l’utilizzo dell’apprendistato per far affacciare i giovani al mondo del lavoro, dall’altro lo sgravio contributivo totale è riconosciuto solo al momento della conferma dell’apprendista in azienda.
Al proposito Sandro Venzo, componente della Giunta Esecutiva di Confartigianato Vicenza con delega alla Formazione e al Lavoro, commenta: “La legge di bilancio ha esteso per il biennio 2018-2019 le agevolazioni contributive (aliquota al 5%, no contribuzione NASpI e no ticket licenziamento) legate alle assunzioni con apprendistato di studenti nell’ambito del sistema duale. Si tratta di una decisione auspicata che va nella giusta direzione di valorizzare l’inserimento di giovani nelle aziende. Tuttavia non possiamo ritenerci soddisfatti. In un mondo del lavoro caratterizzato, da un lato, dalla fuga dei giovani alla ricerca di migliori opportunità all’estero e, dall’altro, dalla difficoltà delle nostre imprese a reperire personale qualificato è importante un sostegno convinto agli strumenti, quale l’apprendistato duale, che possono permettere l’inserimento nelle aziende di giovani con idee innovative e creative. Il passo successivo, dunque, dovrà essere la stabilizzazione di tali incentivi. Solo così si potrà creare un effettivo sistema di integrazione scuola – azienda in grado di preparare le generazioni future ad essere competitive nel mondo del lavoro e, di conseguenza, combattere il tarlo della disoccupazione giovanile a livelli sempre preoccupanti nel nostro Paese”.