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09
Feb

Consumo del suolo e rigenerazione urbana, affollato convegno in Fiera Vicenza promosso da Confartigianato. Bonomo: “Una testimonianza del nostro impegno non solo come rappresentanti del mondo della piccola impresa, ma anche come “attore sociale”

I recenti provvedimenti regionali in materia di pianificazione urbanistica, territoriale ed edilizia rappresentano dei fattori di grande importanza per il governo del territorio e gli interventi sul sistema insediativo. Ne saranno condizionate da un lato le future scelte amministrative locali, dall’altro essi impatteranno sull’attività di imprese e professionisti. Per questi motivi Confartigianato Vicenza, la prima a farlo, in collaborazione con gli Ordini degli Architetti, Ingegneri, Agronomi e Forestali, Geologi e il Collegio dei Geometri, ha proposto un convegno di approfondimento sulle norme per il “Contenimento del consumo di suolo”, la Rigenerazione urbana e il Regolamento Edilizio Tipo. L’appuntamento, che ha portato la voce dei soggetti sui quali impatterà il provvedimento, si è svolto in un’affollata sala Palladio della Fiera di Vicenza che
ha visto presenti imprenditori, di professionisti, di scuole, di tutte le amministrazioni della nostra provincia e non solo.
Oltre al presidente di Confartigianato Vicenza, Agostino Bonomo, sono intervenuti: Dario Meneguzzo, avvocato e curatore di www.italiaius.it, Maurizio De Gennaro, direttore dell’Ufficio Urbanistica della Regione, Stefano Bigolaro, presidente dell’Associazione Veneta Avvocati Amministrativisti, e Alessandro Calegari, avvocato esperto di urbanistica dell’Università di Padova.
“Il convegno testimonia il costante impegno della nostra associazione non solo come rappresentante del vasto mondo della piccola impresa, ma anche come attore sociale attento a tutte le tematiche inerenti il rapporto tra lo sviluppo economico e la salvaguardia del contesto ambientale – ha commentato il presidente Agostino Bonomo-. Il consumo del suolo e la rigenerazione urbana sono argomenti evidentemente complessi, ma ai quale non possiamo sottrarci, specie in ottica futura, che ci chiama in causa come persone e cittadini, ancor prima che come imprenditori”.
Sullo sfondo la Direttiva Europea che guarda alla data del 2050 come obiettivo del “consumo zero” di territorio: una prospettiva di responsabilità collettiva che implica il concetto del riuso, della rigenerazione degli insediamenti già esistenti, mettendo un freno a nuove edificazioni. È un tema cruciale, attorno al quale sta crescendo sempre più l’interesse dell’opinione pubblica e di tutti gli operatori: prova ne è anche il convegno vicentino, per il quale Confartigianato ha dovuto trovare una sede più capiente di quella inizialmente prevista, tante sono state le adesioni pervenute.
I recenti provvedimenti della Regione Veneto in materia di pianificazione urbanistica, territoriale ed edilizia rappresentano, dunque, dei fattori di grande importanza per il governo del territorio e gli interventi sul sistema insediativo: ne saranno condizionate da un lato le future scelte amministrative locali, dall’altro le attività di imprese e professionisti. Per questo Confartigianato, nel progettare l’incontro, ha voluto coinvolgere gli Ordini degli Architetti, Ingegneri, Agronomi-Forestali, Geologi e, nonché il Collegio dei Geometri: e grazie alla loro partecipazione, e al confronto tra diversi punti di vista professionali, si è riusciti ad avere un quadro informativo completo e una visione di ampia prospettiva di lavoro. Il che significa anche creare le migliori condizioni possibili per l’attività delle tante imprese coinvolte.
Entrando nello specifico della questione, va ricordato che la recente Legge Regionale sul Contenimento del Consumo di Suolo e la Rigenerazione Urbana, emanata il 6 giugno del 2017, deriva dalla diffusa consapevolezza circa la necessità e l’urgenza di governare il territorio secondo i princìpi di una reale “sostenibilità” ambientale. Occorre cioè accompagnare il termine di una lunga fase di espansione urbanistica, che fra l’altro ha comportato l’impermeabilizzazione del 14% del territorio regionale, con misure capaci di orientare le risorse verso interventi di riqualificazione del sistema insediativo esistente. Da un lato è quindi necessario che, sulla base di attente valutazioni delle componenti territoriali, le ulteriori e limitate quote di suolo agricolo trasformabile siano attribuite ai Comuni in maniera equa; contestualmente, devono essere messi in campo strumenti in grado di innescare non solo interventi di ristrutturazione edilizia, ma anche concrete azioni di riqualificazione su scala urbana.
Il tutto nell’ambito di un quadro normativo che deve delineare procedure semplici per la Pubblica Amministrazione, i professionisti, le imprese; ne è un esempio - sicuramente nelle finalità - il nuovo Regolamento Edilizio Tipo del 22 novembre 2017. E su questo argomento Confartigianato ha ribadito il concetto di “procedure semplici”: “Anche in tale ambito, infatti, siamo giunti a un punto di non ritorno per quanto concerne la necessità di sgomberare il campo dalle tante, troppe complessità burocratiche con le quali, in ogni Comune, cittadini e imprese hanno a che fare. Procedure dagli esiti sfiancanti, spesso assai diverse da zona a zona, come se davvero la legge non fosse ‘uguale per tutti’”, ha sottolineato Bonomo.
L’incontro, quindi, non ha voluto essere semplicemente un’azione informativa, ma piuttosto un utile confronto tra “addetti ai lavori”, tanto più in un momento che vede importanti provvedimenti regionali in fase di definizione. Per questo motivo Confartigianato Vicenza riassumerà, e condividerà, in un apposito documento le principali questioni emerse dalla giornata di lavoro.
“L’attenzione di Confartigianato per queste tematiche è alta e dovuta anche all’evidente ricaduta che le scelte amministrative di tale natura hanno sull’attività delle tante imprese rappresentate, non solo quelle del comparto edile in senso stretto. Il tutto, inevitabilmente, tenendo conto del più vasto contesto civile, sociale e culturale in cui esse operano. Tanto per fare un esempio, segnalo la recente indagine che abbiamo condotto in collaborazione con lo IUAV e la stessa Regione del Veneto sul fenomeno dei 10.610 capannoni dismessi esistenti nelle nostre sette province la cui rottamazione, riconversione e riuso temporaneo e alternativo potrebbe portare alla creazione di un indotto pari a 7,9 miliardi di euro - ha aggiunto il presidente-. Siamo impegnati da qualche settimana anche in un’iniziativa che ci vede come partner di riferimento per il Veneto di ENEA. L’obiettivo del progetto è il monitoraggio e censimento degli edifici NZEB del nostro territorio. Il contributo di cittadini, imprenditori, professionisti e amministratori è fondamentale per l’individuazione e il censimento di queste buone pratiche”.
L’importanza, la vastità e l’urgenza di tali argomenti ha indotto Confartigianato Vicenza, con il sostegno di Edilcassa e l’apprezzamento delle Organizzazioni Sindacali, a organizzare anche un grande evento in programma il 27 e 28 marzo prossimi di nuovo in Fiera: si tratta della manifestazione “Aedifica”, e che si prefigge di diventare uno dei più importanti appuntamenti in Italia dedicati all’innovazione nel settore delle Costruzioni.
“In quella sede – ha spiegato Bonomo-, attraverso i vari momenti che vivremo assieme a tanti esperti e a “testimonial” di grande spessore, ci confronteremo sulle migliori esperienze nel campo degli edifici ad altissima efficienza energetica, così come sugli esempi di pianificazione del territorio e del vivere “sostenibile”, nonché sull’adozione delle tecnologie 4.0 volte a migliorare la sicurezza e le condizioni del lavoro nei cantieri, o ancora sulla progressiva importanza della cosiddetta “economia circolare”.
“Con piacere - ha concluso il presidente - già da ora rivolgo a tutti l’invito a condividere con noi le tante occasioni di conoscenza e approfondimento che ci offrirà la due giorni vicentina di Aedifica. Perché il cammino lungo la visione della ‘città del futuro’ è un percorso che dobbiamo e vogliamo compiere tutti assieme, guardando al mondo che affideremo alle nuove generazioni”.