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LA MANIFATTURA ITALIANA INCONTRA LA MODA CINESE GRAZIE A UN PROGETTO DI CONFARTIGIANATO VICENZA

Si è articolata in una intensa tre giorni l’iniziativa organizzata dalle Confartigianato di Vicenza e Treviso con la sezione Moda del CCPIT (China Council for the Promotion of International Trade) e la China National Garment Association, la più importante associazione cinese del comparto abbigliamento.
“Il lavoro preparatorio è stato lungo e articolato – osserva Stefano Stenta, presidente provinciale della Categoria Tessile Abbigliamento di Confartigianato Vicenza-. Risale infatti al 2014 il primo incontro coi vertici di CCPIT, in occasione del quale si lanciò l’idea di organizzare un momento d’incontro tra aziende venete che rappresentano l’eccellenza del contoterzismo evoluto nel comparto moda e aziende cinesi di fascia alta, produttrici di abbigliamento per uomo e donna, che sempre più necessitano di migliorare la qualità per soddisfare un mercato interno in espansione, ormai attento ai particolari ed esigente dal punto di vista del design e della manifattura dei capi”.
Da qui è dunque partito il dialogo e non era scontato che da parte cinese si decidesse di dar seguito a una proposta complessa da gestire, anche alla luce delle differenze culturali tra i due Paesi e le rispettive realtà produttive.
“Ci ha convinto la serietà del progetto presentato da Confartigianato Vicenza – evidenzia Lin Yunfeng, vicepresidente della sezione Moda di CCPIT -, che da subito ha illustrato in modo chiaro il percorso da compiere insieme a noi per arrivare a un rapporto efficace tra imprese venete e cinesi. Quando abbiamo illustrato l’iniziativa ai nostri soci abbiamo avuto riscontri superiori alle attese, segno che essa rispondeva a una esigenza reale”.
Da parte cinese si riconosce infatti la leadership italiana nella qualità realizzativa e nei servizi annessi all’abbigliamento, tant’è che imprese del Veneto vengono spesso individuate come partner ideali con cui portare avanti progetti di sviluppo delle collezioni.
“Questo momento d’incontro – sottolinea Pietro De Lotto, direttore di Confartigianato Vicenza – si propone come cornice ideale nell’ambito della quale far nascere relazioni propedeutiche al business e allo sviluppo di forme di collaborazione e partnership tra imprese venete e cinesi, anche grazie alla partecipazione di attori istituzionali quali Confartigianato da un lato, CCPIT e China Garment Association dall’altro”.
La delegazione cinese era composta da sei aziende, alcune delle quali rappresentate da più addetti con competenze tecniche specifiche, oltre che dai vertici, mentre la partecipazione veneta ha riguardato nove aziende delle province di Vicenza, Padova e Treviso, tutte attive appunto nei servizi e nella progettazione per il comparto dell’abbigliamento di fascia alta e altissima.
L’agenda degli appuntamenti diretti è stata definita in funzione degli interessi reciproci, opportunamente veicolati da Confartigianato con le controparti cinesi. E le visite in azienda si sono rivelate un altro momento fondamentale.
Wang Zhuo, vicepresidente della China Garment Association, che ha partecipato a tutte le visite, ha così commentato: “Sapevamo che ci saremmo trovati di fronte a realtà dimensionalmente piccole ma di eccellenza; tuttavia, poter vedere di persona i laboratori dove prendono vita i capi di alcuni dei brand più noti al mondo, che vengono poi indossati nelle sfilate o addirittura esposti in musei d’arte moderna, è stato per noi oltremodo interessante. Credo ci siano concrete possibilità di attivare sinergie: alcuni progetti che le nostre aziende stanno cercando di sviluppare per il mercato cinese hanno bisogno delle competenze e del saper fare che ho potuto ammirare qui da voi”.
Sarà ora compito delle rispettive organizzazioni agevolare nel modo migliore la continuazione del dialogo avviato tra aziende: “Intendiamo proseguire nel cammino tracciato – conclude Stenta –  e il prossimo anno l’obiettivo sarà di fare ulteriori passi avanti con l’avvio di forme di collaborazione tra imprese”.