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Da uno a molti: il progetto per favorire il passaggio generazionale delle PMI

“Da Uno a Molti” è il nuovo progetto di Cesar Formazione che ha l’obiettivo di “costruire un ponte” tra generazioni per il futuro delle Pmi vicentine.

Con il sostegno della Regione Veneto, l’obiettivo dell’iniziativa è favorire il confronto tra generazioni di imprenditori e accompagnare le aziende nella transizione al futuro. Le dinamiche demografiche, unite alla veloce progressione della tecnologia, hanno come risultato che spesso in azienda si trovino a lavorare fianco a fianco anche tre (quando non quattro) generazioni diverse, con competenze e necessità, molto diverse. Da un lato, quindi, c’è l’esperienza, dall’altro i saperi legati alle nuove tecnologie: per l’azienda che vuole crescere, sono le due facce della stessa medaglia. La sfida è far dialogare queste generazioni e favorire la trasmissione di competenze utili per una crescita complessiva.
In quest’ottica il progetto si sviluppa attraverso seminari, tavoli di confronto, attività di mentoring e formazione, e mira a creare uno spazio di crescita condivisa, dove l’esperienza dei “senior” incontra l’energia e le competenze digitali delle nuove generazioni. Il progetto si rivolge a giovani imprenditori, aziende familiari, dipendenti e “senior”, con l’obiettivo di stimolare l’innovazione, favorire la trasmissione di competenze e rendere il passaggio generazionale un’opportunità di crescita. Sono cinque i pilastri strategici di “Da Uno a Molti”: Connessione tra generazioni, Inclusione delle competenze, Formazione continua, Innovazione condivisa e Sostenibilità della crescita aziendale. Il programma affronterà temi chiave come, appunto, il passaggio generazionale, l’attrattività delle Pmi per i giovani, la gestione del talento e l’innovazione.

I DETTAGLI

Perché “Da Uno a Molti”?

“Da Uno a Molti” significa trasformare il sapere di una persona in un patrimonio che appartiene a tutti. È un ponte tra passato e futuro, dove le competenze dei “senior” si intrecciano con l’energia dei giovani, creando un flusso continuo di crescita e innovazione. È il coraggio di affrontare il passaggio generazionale non come una sfida da temere, ma come un’opportunità per far fiorire nuove idee. È accogliere i giovani nelle imprese con fiducia, dando loro spazio per esprimersi e contribuire da subito. È rendere le aziende più attrattive, un luogo dove il talento viene coltivato e le persone si sentono parte di qualcosa che cresce e si evolve. È anche dare voce agli imprenditori di prima generazione e alle startup, portando nelle radici delle Pmi la forza delle nuove visioni.
“Da Uno a Molti” è l’idea che il valore di un’impresa non sta solo nel passare il testimone, ma nel moltiplicarlo, generazione dopo generazione, fino a creare una comunità dove ognuno contribuisce a costruire il futuro, insieme.

Un progetto, 5 obiettivi

  • Connessione. Favorire il confronto intergenerazionale, creando un ambiente di scambio tra esperienze diverse che generano soluzioni innovative.
  • Inclusione. Rafforzare la cultura dell’“age diversity management”, unendo la saggezza degli esperti e le competenze dei giovani per affrontare le sfide aziendali.
  • Formazione. Sviluppare nuove competenze per preparare le generazioni future ad affrontare le sfide globali e stimolare competenze emergenti.
  • Innovazione. Creare luoghi generativi dove la collaborazione tra diverse generazioni diventa il motore di un processo continuo di innovazione.
  • Sostenibilità. Costruire un modello replicabile per le Pmi, trasformando la transizione generazionale in un’opportunità di crescita continua e competitiva.

A chi si rivolge “Da Uno a Molti”

La platea di soggetti interessati è ampia, per la natura stessa del tema e della realtà imprenditoriale artigiana. Il progetto si rivolge ai giovani imprenditori, persone sotto i 40 anni, desiderosi di innovare e crescere nel loro settore, inseriti in imprese familiari o anche fondatori di una propria impresa. Ma l’iniziativa guarda anche agli imprenditori “senior”, siano essi fondatori o gestori di Pmi con una lunga esperienza nel settore, che vogliono garantire la continuità e l’evoluzione della propria azienda attraverso il dialogo con le nuove generazioni. Accanto a loro, possono essere coinvolti i dipendenti e collaboratori delle imprese: lavoratori che, attraverso il passaggio di competenze e il dialogo intergenerazionale, possono sviluppare nuove abilità, contribuendo attivamente all’innovazione e alla crescita dell’impresa, con un ruolo fondamentale nella gestione quotidiana e nell’adozione di nuovi approcci al lavoro.
Infine, il progetto si rivolge anche alle imprese familiari, aziende che affrontano la sfida della transizione generazionale, dove la continua crescita e il passaggio di responsabilità tra le generazioni sono essenziali per il futuro dell’impresa.

Come si sviluppa il progetto

Dopo alcuni incontri sul territorio per presentare l’iniziativa, saranno attivati 8 Tavoli sulle tematiche centrali del progetto: Trasmissione competenze, Attrattività e “employer branding”, Inserimento in azienda e “onboarding”, Innovazione, Imprenditori di prima generazione e startup, Passaggio generazionale, Consulenti in pensione, Temi trasversali (ad esempio: Leadership e “diversity management”). La durata complessiva del percorso è stimata in 16 ore.
Alla fine, è previsto un seminario di restituzione dei dati emersi dai Tavoli per offrire una visione poliedrica e multidimensionale, ma concreta nell’individuare problematicità e soluzioni, di che cosa comporta una transizione generazionale in una Pmi. Seguiranno alcuni “focus group” territoriali con l’obiettivo di far emergere le considerazioni dei partecipanti sugli esiti e sulle buone prassi capitalizzate grazie all’iniziativa.

In concreto

Alla fine del percorso sono previste azioni di formazione aziendale/interaziendale, realizzate anche territorialmente, su specifiche tematiche: Visione strategica: per lo sviluppo di competenze di analisi del contesto e del mercato di riferimento; Soft-skills: sviluppo di competenze come comunicazione, team working, flessibilità e adattabilità; Digital-skills: sviluppo di competenze digitali; Aspetti amministrativi: sviluppo di competenze su procedure amministrativo-finanziarie.
È prevista anche un’attività di consulenza e accompagnamento rivolta alle aziende interessate alla costruzione di un piano di transizione generazionale in azienda.