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Lovato (Confartigianato) su nuovo Codice Appalti: “Un provvedimento che imbocca la strada della semplificazione, fa risparmiare tempo e denaro, e premia la ‘dimensione locale’ delle imprese”

Approvato nei tempi utili per ‘incassare’ i 19miliardi del Pnrr, è una delle riforme richieste, il nuovo Codice degli Appalti è diventato legge. “Un provvedimento che imbocca la strada, finalmente, della semplificazione che si traduce a sua volta in risparmio di tempo e denaro”, questo il primo commento di Giovanni Lovato, presidente Sistema Casa Confartigianato Imprese Vicenza e vice presidente Nazionale ANAEPA Confartigianato Edilizia. Il nuovo Codice è composto da 229 articoli e ha l’obiettivo di facilitare la realizzazione delle opere pubbliche in un lasso di tempo che va dai sei mesi ad un anno.
I Comuni di dimensioni ridotte potranno affidare direttamente lavori fino a un tetto di 500mila euro, inoltre sono previsti ‘sistemi premianti’ per chi utilizza una certa percentuale di prodotti made in Italy (massimo made in Ue), oltre che stimolare la scelta di realtà imprenditoriali locali.

Spiega Lovato: “Si tratta di norme che hanno un forte impatto sulle imprese artigiane del settore. Intanto arrivare aa 150mila euro per l’affido diretto non è poca cosa, e permette alle realtà produttive di dimensioni più contenute di competere per lavorazioni alla propria portata, andando nella direzione di porre poi l’accento sulla territorialità, su imprese a Km0, che è un altro aspetto positivo; le aziende del luogo sono conosciute, l’operato e la serietà è facilmente verificabile. Questo consente al settore edilizia, anche nel nostro territorio, di lavorare e dare lavoro. E così vale anche per l’utilizzo di prodotti con una rilevante percentuale di realizzazione in Italia o UE; le nostre produzioni vuol dire sostenere l’economia del Paese ma soprattutto, poterne verificare qualità e provenienza”.

Il presidente conclude con un’osservazione che è un invito per il legislatore: “Saranno in molti a commentare il Codice e magari a esprimere qualche perplessità. A nostro avviso offre un’opportunità concreta alle micro e piccole imprese ma, di certo, ha bisogno di controlli in particolare per le soglie più cospicue. Il livello di attenzione su irregolarità o situazioni poco chiare deve essere aumentato per evitare derive di illegalità”, conclude Lovato.

Comunicato 38