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MIOTTO, CONFARTIGIANATO DEL VENETO SULL’ ASSESTAMENTO DI BILANCIO: “POSITIVO LO STANZIAMENTO DI 35 MILIONI DI EURO (+15 NEL 2011) PER IL CREDITO ALLE IMPRESE”

21/10/2010MIOTTO, CONFARTIGIANATO DEL VENETO SULL' ASSESTAMENTO DI BILANCIO: "POSITIVO LO STANZIAMENTO DI 35 MILIONI DI EURO (+15 NEL 2011) PER IL CREDITO ALLE IMPRESE""Di positivo ci sono i tempi, molto rapidi, le disponibilità finanziarie, 50 milioni di euro sono una cifra ragguardevole e soprattutto le finalità, offrire credito al sistema delle imprese venete per resistere ma soprattutto, si spera, per avviare una nuova stagione di investimenti. E' necessaria però maggiore chiarezza sullo strumento che la Regione ha intenzione di mettere in campo e alle modalità di accesso allo stesso. Queste le parole di Claudio Miotto in riferimento ai contenuti dell'assestamento di bilancio regionale avvenuto ieri in Giunta ed in particolare sull'accantonamento di 35 milioni di euro per costituire un "fondo di garanzia", insieme a Veneto Sviluppo, Confidi e banche, per favorire l'accesso al credito delle imprese implementabili di ulteriori 15 milioni nel corso del 2011."Condividiamo la posizione della Giunta regionale che il sostegno al credito sia uno dei fattori di maggior impatto per sostenere le imprese, in particolare quelle artigiane, nella dura battaglia per uscire dalla crisi. Pertanto -prosegue Miotto- accettiamo con senso di responsabilità il taglio sui capitoli di spesa regionali dedicati al mondo della piccola impresa, con un minimo di riserva in attesa di sapere dove e in che misura ogni azione verrà coinvolta, nella speranza che questo denaro possa essere utilizzato meglio, prima e in modo più efficace". "Ci preoccupa però -precisa Miotto- la scelta dello strumento che si intende attivare. Se si tratta di una fondo di garanzia da avviare anche attraverso i Confidi, allora il nostro sistema è in grado di supportare concretamente l'operazione sfruttando l'effetto leva proprio dei nostri organismi che permetterebbe, come anticipato dall'Assessore Ciambetti, di sostenere mutui per un valore vicino ai 4 miliardi di euro. Se invece si tratta di replicare l'esperienza dei Tremonti Bond a livello locale, allora suggeriamo un rapido confronto sull'efficacia di tale strumento. Ci preoccupa infatti la scarsa appetibilità che essi hanno avuto a livello nazionale nei confronti degli istituti di credito a causa soprattutto dei costi"."Chiediamo pertanto alla Regione -conclude il Presidente- di aprire un tavolo di confronto preventivo per definire assieme quale sia lo strumento più idoneo. Si tratta di una occasione che non possiamo permetterci di perdere".