Si è svolta in Fiera (domenica 23 marzo, ndr) la cerimonia dedicata ai Maestri Artigiani Veneti di Vicenza ai Pensionati Artigiani Benemeriti a un Imprenditore d’Eccellenza
Da oltre 60anni Confartigianato Imprese Vicenza celebra gli imprenditori artigiani che si sono distinti per il loro operato, maestria e impegno nella rappresentanza associativa e nella formazione dei futuri artigiani, assegnando dei riconoscimenti Associativi. Così anche quest’anno si è svolta, ospitata in Fiera a Vicenza, la cerimonia per dare particolare plauso pubblico ai 31 Maestri Artigiani della Regione Veneto.
Un riconoscimento che rappresenta un punto d’orgoglio per molti imprenditori Soci di Confartigianato e progetto in cui l’Associazione ha da sempre creduto in quanto fondato sull’esperienza vissuta. Contestualmente sono stati consegnati riconoscimenti a tre Dirigenti Artigiani, a tre Pensionati Artigiani Benemeriti e a un Imprenditore d’Eccellenza. Non è mancato il Premio Fedeltà dedicato a quei collaboratori che da più di 30 anni sono a fianco degli imprenditori. A salire sul palco con i premiati, oltre ai vertici di Confartigianato Vicenza, anche le autorità del territorio in cui operano le imprese per un grazie comunitario.
Il presidente di Confartigianato Vicenza, Gianluca Cavion, ha aperto il suo intervento ricordando che “Il titolo di Maestro Artigiano testimonia come il nostro territorio continui a essere una realtà in cui la piccola impresa sa esprimere i suoi migliori talenti di laboriosità, impegno, responsabilità. Non è certo un caso che questa provincia rimanga ai vertici della produzione e dell’export nazionali, anche in periodi di evidenti criticità economiche e geopolitiche internazionali, come sono quelle che stiamo vivendo. Non è un caso perché qui il rapporto fra impresa e tessuto sociale resta un cardine fondamentale, perché spesso la parola “azienda” e la parola “famiglia” si saldano strettamente, consentendoci di reggere agli scossoni esterni e di guardare al futuro con l’ottimismo della volontà”. “Fare impresa non è mai stato facile. Non lo è stato in passato, non lo è oggi: ma proprio per questo è giusto e doveroso ringraziare coloro che si sono resi protagonisti di tante storie positive – ha continuato Cavion-. Vogliamo stringere pubblicamente la mano a persone che hanno creduto in sé stesse e negli altri, dando vita ad aziende dove tante altre persone hanno trovato un ambiente capace di farle crescere”.
“Quest’anno ricorre l’80° di fondazione della nostra associazione, nata nel 1945 e dunque nel clima collettivo della Ricostruzione dopo le devastazioni morali e materiali della guerra. E fu nel 1962, quando l’Italia viveva il periodo del cosiddetto “boom economico”, che nacque l’appuntamento annuale dedicato ai Maestri Artigiani e ai Dirigenti Benemeriti – ricorda il presidente-. Oggi, viviamo con soddisfazione il fatto che dal 2018 la Regione del Veneto ha voluto mutuare questa esperienza vicentina e darle un respiro – per l’appunto – regionale, con una apposita legge e un apposito regolamento per stabilire i requisiti di accesso al titolo di Maestri, un regolamento che opportunamente ricalca lo spirito originario. Per parte nostra, in questa giornata, continuiamo ad attribuire i tradizionali riconoscimenti dell’associazione ai Dirigenti e ai Pensionati Benemeriti per il loro concreto spirito di appartenenza, il Premio Fedeltà a quei collaboratori che danno il loro apporto all’azienda in cui operano da tanti anni, e il Premio Imprenditore d’Eccellenza a una figura particolarmente distintasi per capacità e spirito innovativi”. “Sono storie di successo, ma non quello superficiale, appariscente, spesso effimero, che abbaglia gli occhi di chi è disposto a crederci. No: quello che vogliamo celebrare è il percorso di imprenditori e imprenditrici che ce l’hanno fatta a costo di sacrifici, che hanno costruito mattone su mattone la loro attività, che hanno saputo resistere agli inevitabili momenti di difficoltà e di dubbio. Sono figure che hanno avuto brillanti intuizioni, che hanno progredito avendo l’umiltà di formarsi continuamente, la pazienza di migliorarsi, la volontà di mettersi accanto e di far crescere tanti collaboratori, dei compartecipi di un destino da creare giorno dopo giorno. E avendo al fianco, sempre, la nostra associazione – ha continuato Cavion-. Se dovessimo usare per loro una sola parola, potremmo dire che i nostri Maestri sono, prima di tutto, un esempio di “dignità”, sia come cittadini che come imprenditori. Ma c’è anche un altro elemento che, oggi più che mai, va sottolineato nel ricorrere di questa nostra cerimonia. E cioè che i colleghi e le colleghe che stiamo festeggiando in questi ultimi anni, non sono più quei “pionieri” appartenenti alla generazione di quanti avevano rimesso in piedi l’Italia nel dopoguerra. Qui, infatti, ci troviamo di fronte a persone che si sono affacciate successivamente sullo scenario economico. E, tuttavia, il loro compito non è stato meno impegnativo o importante, perché a loro è toccato il destino di essere protagonisti di un ulteriore passaggio storico decisivo: quello, cioè, che ha visto bussare alla porta delle aziende l’era dell’innovazione più spinta. Insomma, ogni imprenditore artigiano si è trovato nella necessità di rimettere in discussione sé stesso e la sua sfera operativa”.
“Sempre più il digitale ha trovato spazio nei processi produttivi, così come i risultati della ricerca tecnologica hanno trovato infinite applicazioni pratiche. Inoltre, in sono cresciute le attenzioni in tema di tutela dell’ambiente, di sicurezza sui luoghi di lavoro, di welfare e pari opportunità, mentre i bandi hanno acquisito un respiro europeo.
Non sono mancate le delusioni: vedi la persistente presenza di una burocrazia nazionale che, invece di farsi più leggera e agevolativa, resta pesante; o i costi energetici, che non hanno paragone in altri Paesi europei – ha ricordato Cavion-.
E anche come Confartigianato, nel nostro consueto ruolo di sostegno, rappresentanza e indirizzo, siamo impegnati a moltiplicare gli sforzi per trasmettere ai nostri soci le conoscenze relative all’evoluzione in atto”.
“La costruzione del futuro, che spesso appare tanto nebuloso quanto turbolento, ci intimorisce meno se solo pensiamo a ciò che in questi ottant’anni hanno affrontato gli artefici di una tradizione che ha trovato in sé stessa la concreta capacità di rinnovarsi e di guardare avanti coltivando le doti del coraggio, della lungimiranza e la capacità di “saper fare”, magari a prezzo di tante notti insonni, facendo leva sulle proprie forze, sul sostegno della famiglia. Perciò, ogni volta che parliamo di “valori”, intendiamo proprio tutto questo. Il valore della persona che diventa il valore dell’azienda, un mondo di piccole imprese dove il legittimo profitto non è disgiunto dalla coscienza di condividere il proprio destino tutti insieme, titolare e soci e collaboratori. Un mondo dove ci si guarda ancora negli occhi e si procede fianco a fianco, per il bene comune”, ha continuato il presidente.
Quale Imprenditore d’Eccellenza, personaggi che hanno saputo inseguire una “visione” sorprendente per creatività e darle forma, imporla grazie all’ingegnosità, Confartigianato ha scelto di premiare un’azienda leader nel campo delle attrezzature per lo sport. “Non solo per i suoi brillanti risultati, ma anche per collegarci al valore sociale rappresentato da quei tanti artigiani che offrono il loro contributo come volontari proprio nelle società sportive locali, ben sapendo quanto ogni pratica atletica concorra a far crescere una popolazione, specie giovanile, che sia sana fisicamente e moralmente”, ha spiegato Cavion. Si tratta della Crestani Sport s.a.s. di Carlo Crestani (Sandrigo) la cui attività di concentra in due settori: attrezzatura per la manutenzione di impianti tennistici con il marchio Tennis Jet e nel settore dello sci con skiroll Skit Skett (da decenni marcio leader mondiale). Un’avventura quella della Crestani sport che dura da oltre 50 anni, ovvero da quando fu fondata nel 1960, e che rappresenta un bell’esempio di continuità, visto che l’impresa è nata con Fabio, padre di Carlo. Un modo con cui Confartigianato Imprese Vicenza saluta anche le prossime Olimpiadi Invernali Milano Cortina.
Ecco chi sono i Maestri Artigiani Veneti di Vicenza:
Lorella e Walter Bertoldo (Serramenti ed Arredamenti Bertolo) di Zanè; Alberto Bertoldo (Falegnameria Bertoldo) di Caldogno; Andrea Frigo (Frigo Impianti) di Roana; Gabriele Gosmin (Vetreria Toninello s.a.s. di Gosmin Gabriele & C.) di Vicenza; Diego Gaspari (Gasapri Serramenti s.r.l.) di Schio; Giovanni Ampelio Preto (F.lli Preto di Preto Giovanni Ampelio e Stefano S.n.c.) di Valdagno; Maria Clelia Pesavento (Kleos di Pesavento Maria Clielia) di Zanè; Carlo Rossi (impianti elettrici) di Piovene Rocchette; Paolo Scandola (Dentalab di Scandola Paolo & C. s.n.c.) di Vicenza; Veronica Tibaldo (Alba s.r.l., lavorazione pelli) di Montebello Vicentino; Marco Tosetto (S.T. Meccanica s.n.c.) di Roana; Alessandro Valle (Valle Impianti di Valle Alessandro) di Lugo di Vicenza; Perluigi Boron (pittura edile) di Lonigo; Antonio Marcon (Italform s.r.l., fabbricazione di stampi) di Marostica; Tommaso Rigoni (Gelateria Rigoni) di Sovizzo; Otello Dario Pozza (Pozza 1865 s.r.l. fabbricazione giostre) di Valdagno; Ruggero Garlani (Panificio Garlani s.n.c.) di Cassola; Antonio Galvan (C.I. Met s.a.s. di Galvan Antonio & C., serramenti) di Romano d’Ezzelino; Alessandro Rigon (Falegnameria Rigon di Angelo e Alessandro s.n.c.) di Marano Vicentino; Patrizia Crocco (Crocco s.r.l., falegnameria) di Caldogno; Dario Dalla Rizza, lavorazione prodotti in metallo di Tezze sul Brenta; Sabrina De Marchi, estetica di Isola Vicentina; Antonella De Pretto (Centro Benessere Diadema) di Zugliano; Marina De Pretto (Parrucchieri per voi s.n.c.) di Trissino; Azzurra Marzari (Salone Azzurra uomo donna) di Sarego; Michela Paccagnella, acconciatura di Torri di Quartesolo; Elena Paolini, acconciatura di Lonigo; Francesca Stella (Salone Francesca di Stella Francesca) di Valdagno; Fabiano Tagliaferro (Modesi, oreficeria) di Sovizzo; Maria Luisa Ventura (Mai Style, acconciatura) di Schio.
Ritira il premio anche Franco Valter Marcon, non presente alla cerimonia nel 2023.
Dirigenti Artigiani Benemeriti
Nerino Menegolli (Termoidraulica Menegolli s.n.c. di Tonezza); Maurizio Girolamo Peruffo (movimento terra Peruffo s.r.l. di Brogliano); Roberto Stella (autoriparazioni, Autofficina Stealla s.n.c. di Asiago).
PAB – Pensionati Artigiani Benemeriti
Francesco Bertollo (calzaturificio; Pianezze); Antonino Borinato (meccanica; Val Liona); Giampaolo Lanaro (meccanica; Malo)
Premio Fedeltà
Abramo Cazzola (Fabbro Carpentiere srl; 33anni e 3mesi); Lucia Bressanello (S.I.E.C.I. s.n.c.; 33anni e 9mesi); Giuseppe Capozzo (Falegnameria Apolloni Andrea; 33mesi e 10mesi); Mariella Posenato (Pieropan & Bauce s.r.l.; 39anni e 2mesi); Michela Sattin (La Pony Confezioni s.a.s.; 42anni e 2mesi).
Comunicato 52