Tribunale della pedemontana. Il punto di vista dell’Area Nord Est di Confartigianato. I ‘perché si’ dei presidenti Felice Baggio, Ferruccio Salvetti e Sandro Venzo
“I tempi della giustizia civile in Italia, quasi sette anni per avere giustizia, generano costi, incertezza e sfiducia tra imprese, operatori economici e cittadini, e invece di costituire un fattore attrattivo scoraggiano gli investimenti da parte di realtà produttive anche importanti”, dichiara Felice Baggio, presidente area Nord Est Vicentino e Raggruppamento Marostica di Confartigianato Imprese Vicenza. Per questo l’istituzione, anzi, il ripristino del Tribunale della Pedemontana a Bassano del Grappa genererebbe un impatto economico significativo sul territorio, con effetti sia diretti che indiretti. Tra i primi la creazione di posti di lavoro attraverso l’assunzione di personale amministrativo, magistrati giudicanti, pubblici ministeri, cancellieri e altro personale di supporto. E poi va considerato l’indotto economico, in termini di domanda di servizi legali, di consulenza e di supporto alle imprese.
“Ma quello che più conta per gli artigiani e le piccole imprese – sottolinea Sandro Venzo, presidente del raggruppamento di Bassano del Grappa – è che un tribunale locale più efficiente e accessibile potrebbe ridurre i tempi e i costi delle controversie legali per le imprese e per i cittadini. Riaprire il tribunale di Bassano potrebbe poi incentivare gli investimenti e la crescita economica del territorio, rendendolo ancora più attrattivo e favorendo l’insediamento di nuove attività.”
“Stiamo parlando di benefici diffusi – prosegue Venzo – per un’area che va ben al di là di Bassano e della Pedemontana: un territorio vasto, vivo e dinamico, che va da Thiene a Castelfranco passando per Cittadella. Un bacino di utenza merita un sistema giudiziario efficiente e di qualità. Non si tratta di sottrarre risorse ad altri territori, ma di garantire servizi migliori attraverso l’assegnazione di nuove risorse e una redistribuzione più equa del carico di lavoro che oggi invece grava sulle spalle di poche sedi e di un organico insufficiente. È evidente a tutti che il personale previsto deve essere aggiuntivo a quello già in forza nei tribunali esistenti, ma non abbiamo motivo di dubitarne dati i concorsi per la magistratura già attivati che garantiranno l’immissione di nuove risorse per il 2026.”
“È fondamentale in ogni caso garantire che il tribunale sia dotato di risorse adeguate per funzionare in modo efficiente e soddisfare le esigenze. In particolare, deve essere rispettato l’impegno rispetto all’organico promesso per far funzionare a dovere la struttura”, sottolinea Venzo. Se dunque il Tribunale della Pedemontana rappresenta un’opportunità di sviluppo economico per il territorio di Bassano del Grappa, è altrettanto necessaria un’attenta pianificazione e gestione per massimizzare i benefici e minimizzare i potenziali rischi.
“Se allarghiamo lo sguardo alle regioni che ci circondano, non possiamo non notare che la Lombardia – evidenzia Ferruccio Salvetti, presidente del raggruppamento di Asiago – ha 2 Corti di Appello, 2 Tribunali di Impresa e 13 Tribunali ordinari. Altre Regioni hanno dai 9 ai 10 Tribunali. Il Veneto ne ha solo 7. L’offerta di giustizia dovrebbe essere proporzionata al numero delle imprese e invece non lo è.” “Ricordiamoci che il Tribunale di Bassano si distingueva per efficienza: una media di tre anni per la risoluzione delle controversie. E dal punto di vista erariale a fronte di 850 mila euro di costi annui per lo Stato generava 3,5 milioni di ricavi” conclude Venzo.
Comunicato 52